Le ragadi anali sono un disturbo molto frequente e spesso confuso con le emorroidi. Il sintomo tipico è un dolore intenso durante e dopo l’evacuazione, che può essere accompagnato da una lieve perdita di sangue rosso vivo. Avendo caratteristiche diverse da quelle delle emorroidi, le ragadi andrebbero trattate con approcci terapeutici completamente differenti. Un esempio tra tutti è l’utilizzo di prodotti che non contengano al loro interno principi attivi cortisonici.
Infatti, nella maggior parte dei casi una ragade anale può guarire con un trattamento conservativo, purché venga curata tempestivamente. La chiave, come sempre, è la prevenzione, attraverso un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre, una corretta idratazione e un’igiene delicata. Inoltre, l’utilizzo di formulazioni locali ad azione cicatrizzante può evitare che la lesione diventi cronica o si infetti nel tempo.
In questo articolo del magazine di trovaprezzi.lol cercheremo di capire di più sulle ragadi anali:
Le ragadi sono descritte come piccole lacerazioni o taglietti che colpiscono la mucosa del canale anale. Nonostante si tratti molto spesso di microlesioni, risultano comunque molto dolorose poiché la zona è ricca di terminazioni nervose. Questo tipo di lesione compare solitamente nella parte posteriore dell’ano e, quando si forma, crea un forte dolore che induce alla contrazione riflessa dello sfintere anale interno. Questo spasmo rallenta l’afflusso di sangue nella zona della lesione, evitando perdite, ma allo stesso tempo rallentando la guarigione. Ciò genera un circolo vizioso che fa sì che le ragadi siano un problema che perdura per molto tempo, qualora non vengano trattate adeguatamente.
Tra le cause più comuni della formazione di ragadi anali c’è sicuramente il passaggio di feci dure e voluminose causate da fenomeni di stitichezza. Tuttavia, altri fattori possono contribuire alla formazione di queste lesioni:
Potrebbe interessarti l’approfondimento di trovaprezzi.lol dedicato alla stitichezza “Lassativi: guida all’acquisto dei migliori prodotti per combattere la stitichezza”.
Un paziente affetto da ragadi anali riferisce sicuramente un forte dolore durante la defecazione, mentre altre persone descrivono una sensazione di taglio o bruciore che perdura anche per ore. Tra gli altri sintomi compaiono sicuramente il sanguinamento rosso vivo, il prurito nella zona anale, la sensazione di spasmo dello sfintere e la difficoltà a evacuare per il timore di andare incontro a stati dolorosi. Inoltre, in alcune forme croniche possono presentarsi delle piccole escrescenze cutanee, chiamate marische sentinella.
Anche se spesso le due patologie possono coesistere, ragadi ed emorroidi non sono la stessa cosa. In questa tabella cercheremo di capirne il perché:
| Ragadi anali | Emorroidi |
| Lesione della mucosa | Dilatazione delle vene emorroidarie |
| Dolore molto intenso | Dolore spesso assente o lieve |
| Dolore durante e dopo l’evacuazione | Fastidio, peso o prurito |
| Sanguinamento lieve | Sanguinamento più frequente |
| Spasmo dello sfintere | Possibile prolasso delle emorroidi |
In sintesi, possiamo affermare che, se si manifesta un dolore molto intenso durante la defecazione, quasi sicuramente si tratta di ragadi anali, mentre se i sintomi evidenziano fastidio, prurito e peso a livello anale, allora può trattarsi di emorroidi.
Quando si tratta di forme acute di ragadi anali il trattamento è di tipo conservativo e tra i consigli più frequenti forniti dagli esperti troviamo:
Quando si rende necessario, il medico può procedere alla prescrizione di pomate contenenti nitroglicerina o principi attivi calcio-antagonisti, che aiutano a favorire il rilassamento dello sfintere e migliorano quindi l’afflusso di sangue a livello anale. Qualora le ragadi persistessero per diverse settimane e non si riducessero nonostante la terapia conservativa, è opportuno rivolgersi a un medico proctologo.
Molti prodotti utilizzati per i disturbi anorettali contengono al loro interno principi attivi corticosteroidi, che risultano particolarmente utili nel combattere le emorroidi infiammate. Tuttavia, il loro utilizzo per le ragadi non rappresenta una scelta ottimale, se non chiaramente prescritta dal proprio medico.
L’utilizzo di creme contenenti cortisone può, infatti, rallentare i processi di cicatrizzazione delle mucose lesionate, favorire l’assottigliamento dei tessuti e la fragilità cutanea, ma soprattutto mascherare temporaneamente i sintomi senza andare a risolvere la problematica.
Per questo motivo, in caso di ragadi anali si preferiscono formulazioni e dispositivi medici che creano una sorta di barriera capace di mantenere le mucose idratate e favorirne la riparazione nel tempo. Allo stesso tempo, questi prodotti aiutano a tenere sotto controllo anche la carica microbica, che potrebbe favorire piccole infezioni localizzate.
Farma-Derma Proktis-M Plus Unguento Rettale 30g
Farma-Derma Proktis-M Plus Unguento Rettale 30g è un unguento a base di acido ialuronico indicato per migliorare la guarigione nella mucosa anorettale. Il prodotto è spesso consigliato in caso di ragadi poiché aiuta a mantenere un ambiente umido e a favorire così i processi di cicatrizzazione, riducendo allo stesso tempo i fastidi e il bruciore.
Dermovitamina Proctocare Crema 30ml
Dermovitamina Proctocare Crema 30ml è una formulazione progettata per alleviare sintomi di bruciore, fastidio e prurito che sono spesso associati a emorroidi e ragadi anali. Il prodotto crea una vera e propria barriera protettiva sulle mucose, che aiuta a ridurre il fenomeno irritativo e ad attenuarne i sintomi.
Laborest Proctonorm Gel 30ml
Laborest Proctonorm Gel 30ml è un gel muco-adesivo a base di acido ialuronico con azione lubrificante e protettiva, che una volta applicato permette di contrastare efficacemente il dolore che si avverte durante la defecazione e favorisce così il comfort della zona anale.
Fonti bibliografiche:
L’igiene intima degli uomini viene considerata molto spesso un gesto automatico e semplice, anche se scegliere il detergente giusto in realtà non lo è affatto. Infatti, sin dall’età dell’infanzia è necessario optare
L’igiene intima maschile viene spesso sottovalutata, eppure rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il benessere e la prevenzione di patologie dermatologiche o sessuali. Infatti, utilizzare il primo prodotto che ci capita tra
Che si tratti di un viaggio o di una giornata in ufficio, a scuola o semplicemente di una sosta in autogrill, usare un bagno che non sia quello di casa può creare
Scrivi un commento