Ragadi anali: sintomi, cause, differenze con le emorroidi e i trattamenti più efficaci

Scopri cosa sono le ragadi anali, che sintomi generano e come distinguerle dalle emorroidi, ma soprattutto come affrontarle al meglio.
Di Biagio Flavietti 19 Luglio 2026
6 minuti di lettura
Rotolo di carta igienica con volto dolorante, goccia di sangue e aghi inseriti, simbolo di fastidio e irritazione anale.

Le ragadi anali sono un disturbo molto frequente e spesso confuso con le emorroidi. Il sintomo tipico è un dolore intenso durante e dopo l’evacuazione, che può essere accompagnato da una lieve perdita di sangue rosso vivo. Avendo caratteristiche diverse da quelle delle emorroidi, le ragadi andrebbero trattate con approcci terapeutici completamente differenti. Un esempio tra tutti è l’utilizzo di prodotti che non contengano al loro interno principi attivi cortisonici.

Infatti, nella maggior parte dei casi una ragade anale può guarire con un trattamento conservativo, purché venga curata tempestivamente. La chiave, come sempre, è la prevenzione, attraverso un’alimentazione equilibrata e ricca di fibre, una corretta idratazione e un’igiene delicata. Inoltre, l’utilizzo di formulazioni locali ad azione cicatrizzante può evitare che la lesione diventi cronica o si infetti nel tempo.

In questo articolo del magazine di trovaprezzi.lol cercheremo di capire di più sulle ragadi anali:

Che cosa sono le ragadi anali?

Le ragadi sono descritte come piccole lacerazioni o taglietti che colpiscono la mucosa del canale anale. Nonostante si tratti molto spesso di microlesioni, risultano comunque molto dolorose poiché la zona è ricca di terminazioni nervose. Questo tipo di lesione compare solitamente nella parte posteriore dell’ano e, quando si forma, crea un forte dolore che induce alla contrazione riflessa dello sfintere anale interno. Questo spasmo rallenta l’afflusso di sangue nella zona della lesione, evitando perdite, ma allo stesso tempo rallentando la guarigione. Ciò genera un circolo vizioso che fa sì che le ragadi siano un problema che perdura per molto tempo, qualora non vengano trattate adeguatamente.

Medico mostra un modello anatomico del retto e indica con una penna la zona interessata da infiammazioni e lesioni.

Quali sono le cause?

Tra le cause più comuni della formazione di ragadi anali c’è sicuramente il passaggio di feci dure e voluminose causate da fenomeni di stitichezza. Tuttavia, altri fattori possono contribuire alla formazione di queste lesioni:

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Sintomi delle ragadi anali

Un paziente affetto da ragadi anali riferisce sicuramente un forte dolore durante la defecazione, mentre altre persone descrivono una sensazione di taglio o bruciore che perdura anche per ore. Tra gli altri sintomi compaiono sicuramente il sanguinamento rosso vivo, il prurito nella zona anale, la sensazione di spasmo dello sfintere e la difficoltà a evacuare per il timore di andare incontro a stati dolorosi. Inoltre, in alcune forme croniche possono presentarsi delle piccole escrescenze cutanee, chiamate marische sentinella.

Ragadi ed emorroidi: quali sono le differenze?

Anche se spesso le due patologie possono coesistere, ragadi ed emorroidi non sono la stessa cosa. In questa tabella cercheremo di capirne il perché:

Ragadi anali Emorroidi
Lesione della mucosa Dilatazione delle vene emorroidarie
Dolore molto intenso Dolore spesso assente o lieve
Dolore durante e dopo l’evacuazione Fastidio, peso o prurito
Sanguinamento lieve Sanguinamento più frequente
Spasmo dello sfintere Possibile prolasso delle emorroidi

 

In sintesi, possiamo affermare che, se si manifesta un dolore molto intenso durante la defecazione, quasi sicuramente si tratta di ragadi anali, mentre se i sintomi evidenziano fastidio, prurito e peso a livello anale, allora può trattarsi di emorroidi.

Come si curano le ragadi anali?

Quando si tratta di forme acute di ragadi anali il trattamento è di tipo conservativo e tra i consigli più frequenti forniti dagli esperti troviamo:

Quando si rende necessario, il medico può procedere alla prescrizione di pomate contenenti nitroglicerina o principi attivi calcio-antagonisti, che aiutano a favorire il rilassamento dello sfintere e migliorano quindi l’afflusso di sangue a livello anale. Qualora le ragadi persistessero per diverse settimane e non si riducessero nonostante la terapia conservativa, è opportuno rivolgersi a un medico proctologo.

Frutta, verdura, legumi, cereali e pane integrale disposti intorno alla scritta FIBER su un tagliere di legno.

Perché evitare il cortisone nelle ragadi anali?

Molti prodotti utilizzati per i disturbi anorettali contengono al loro interno principi attivi corticosteroidi, che risultano particolarmente utili nel combattere le emorroidi infiammate. Tuttavia, il loro utilizzo per le ragadi non rappresenta una scelta ottimale, se non chiaramente prescritta dal proprio medico.

L’utilizzo di creme contenenti cortisone può, infatti, rallentare i processi di cicatrizzazione delle mucose lesionate, favorire l’assottigliamento dei tessuti e la fragilità cutanea, ma soprattutto mascherare temporaneamente i sintomi senza andare a risolvere la problematica.

Per questo motivo, in caso di ragadi anali si preferiscono formulazioni e dispositivi medici che creano una sorta di barriera capace di mantenere le mucose idratate e favorirne la riparazione nel tempo. Allo stesso tempo, questi prodotti aiutano a tenere sotto controllo anche la carica microbica, che potrebbe favorire piccole infezioni localizzate.

3 prodotti per trattare le ragadi anali

Farma-Derma Proktis-M Plus Unguento Rettale 30g

Farma-Derma Proktis-M Plus Unguento Rettale 30g è un unguento a base di acido ialuronico indicato per migliorare la guarigione nella mucosa anorettale. Il prodotto è spesso consigliato in caso di ragadi poiché aiuta a mantenere un ambiente umido e a favorire così i processi di cicatrizzazione, riducendo allo stesso tempo i fastidi e il bruciore.

Dermovitamina Proctocare Crema 30ml

Dermovitamina Proctocare Crema 30ml è una formulazione progettata per alleviare sintomi di bruciore, fastidio e prurito che sono spesso associati a emorroidi e ragadi anali. Il prodotto crea una vera e propria barriera protettiva sulle mucose, che aiuta a ridurre il fenomeno irritativo e ad attenuarne i sintomi.

Laborest Proctonorm Gel 30ml

Laborest Proctonorm Gel 30ml è un gel muco-adesivo a base di acido ialuronico con azione lubrificante e protettiva, che una volta applicato permette di contrastare efficacemente il dolore che si avverte durante la defecazione e favorisce così il comfort della zona anale.

Pubblicato il 19 Luglio 2026
Biagio Flavietti
Biagio Flavietti

Biagio Flavietti è un giovane farmacista nato il 20 giugno 1993 a Napoli. Nella stessa città, dopo una maturità classica, consegue la laurea magistrale in Farmacia nel dicembre 2017 presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, con una tesi in farmacologia e farmacoterapia. La tesi mette al centro del suo studio l’analisi e la ricerca di integratori a base...Leggi tutto

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