Il prurito nel gatto non sempre è patologico. Se il gatto si gratta ogni tanto, ma non ha altri segni o sintomi, allora è normale e fisiologico. Ma se il gatto si lecca e si gratta in continuazione allora vuol dire che c’è un problema alla base. Che non necessariamente coinvolge primariamente la cute. Il che spiega perché, a volte, anche i tentativi fatti somministrando una dieta a base di crocchette ipoallergeniche per il gatto, applicando un antiparassitario per gatti attivo contro pulci, zecche e acari o utilizzando integratori per il pelo del gatto non si ottengano sempre i risultati sperati.
Prima di parlare delle principali cause di prurito nel gatto, è bene sapere che il prurito non è una malattia, bensì un sintomo. Questo sintomo, a sua volta, può dipendere da diversi fattori eziologici ed essere correlato a parecchie malattie, non tutte che originano primariamente da patologie cutanee.
Se è vero che spesso il prurito nel gatto è causato da allergie o parassitosi, ecco che esistono molti motivi per cui un gatto si gratta:
Alcune delle cause viste prima non annoverano il prurito fra i sintomi classici. Tuttavia, come nel caso dell’ipertiroidismo o del diabete mellito, a volte il prurito compare secondariamente a causa della sovrainfezione batterica secondaria.
Il prurito nel gatto, che può essere localizzato o diffuso, può accompagnarsi o meno ad altri sintomi come:
Tuttavia non è detto che questi sintomi siano correlati esclusivamente a malattie cutanee. Per esempio il rolling skin, ovvero quel movimento della schiena del gatto che vibra improvvisamente o si contrae involontariamente, spesso non è connesso al prurito, bensì a fenomeni neurologici di iperestesia felina che possono causare anche morsi o leccate violente in zona schiena, fianchi e coda, ma che non dipendono da un prurito vero e proprio.
Il gatto può grattarsi diffusamente su tutto il corpo o concentrare il prurito in determinate aree. Tuttavia il prurito in queste zone non è sempre direttamente correlato a una patologia specifica. Per esempio, un gatto che si gratta vicino alle orecchie spesso lo fa a causa di un’otoacariasi, ma a volte la causa è da ricercarsi in dolore a livello del cavo orale, dell’articolazione della mandibola o in problemi di otite media o interna. Se il gatto si gratta sotto il mento, non è detto che il problema sia sempre una forma di acne felina con sovrainfezione batterica secondaria e foruncolosi.
Un gatto che si gratta il muso e presenta una dermatite miliare con micro croste, sovente è associato ad allergie alimentari, ma il sintomo potrebbe manifestarsi anche in altre forme di dermatite. Gatto con dermatite facciale, croste e prurito? Potrebbe essere una dermatite da morso di zanzara, ma anche una forma di allergia o una micosi.
Non esiste una cura universale da somministrare al gatto con prurito e che funzioni per ogni singolo felino. La terapia si baserà anche sul sospetto diagnostico, sulla diagnosi e sulla risposta clinica del gatto.
Inoltre, la cura potrebbe richiedere un approccio su più livelli. Questo anche perché la causa potrebbe essere non univoca: un gatto che ha prurito per una dermatite allergica da morso di pulce potrebbe grattarsi anche per una contestuale allergia alimentare.
Tutte le cause devono essere trattate, abbinando eventualmente fra di loro diversi farmaci: cortisone, farmaci immunomodulanti, antibiotici in caso di sovrainfezioni batteriche, antifungini in caso di micosi, integratori per alleviare il prurito come DRN Leamix 30 o Aurora Biofarma Cortipet Gocce, integratori per la salute e il benessere di cute e mantello come Candioli Duomega Gatti o Buona Pet Dermatina, shampoo anti prurito come Virbac Allermyl Shampoo o come Sensitive Evo Shampoo, rimedi naturali o rimedi omeopatici.
Inoltre, in caso di prurito molto intenso, per evitare che il gatto crei autotraumatismo con lesioni secondarie da grattamento e mordicchiamento, potrebbe essere necessario applicare un collare elisabettiano per gatti.
NBF Lanes Ribes Pet Sollievo, mangime complementare sotto forma di perle destinato a cani e gatti con problematiche a carico di cute e mantello come prurito e eccessiva perdita di pelo. A base di olio di semi di ribes nero, vitamina D e olio di canapa, rispetto al classico integratore NBF Lanes Ribes Pet aiuta ad alleviare i sintomi acuti di prurito.
Innovet Redonyl Ultra 50 mg, è un mangime complementare adatto a cani e gatti con problemi di dermatosi, alterazioni del mantello e prurito. In particolare, l’azione contro quest’ultimo si esplica grazie alla presenza PEA-um (palmitoiletanolamide ultra-micronizzata), molecola che regola la risposta dell’organismo in corso di prurito.
Elanco AdTab compresse masticabili per gatti, antiparassitario sotto forma di compresse attivo contro pulci e zecche. Ad azione rapida, da somministrare sia durante che dopo i pasti, è efficace per un mese (la somministrazione è mensile), ma non ha azione repellente.
Ribes Pet Shampoo Dermatologico Per Cani E Gatti 200ml, shampoo ad azione lenitiva, protettiva e detergente, adatto a cani e gatti con prurito. A base di olio di ribes nero, ricco di acidi grassi omega-3 e omega-6, contiene anche vitamina E, ceramidi e mentolo per una maggior azione emolliente. Migliora anche l’idratazione cutanea ed è adatto a lavaggi frequenti in soggetti con cute sensibile.
Hill’s Prescription Diet z/d Gatto – secco, alimento dietetico completo dedicato ai gatti adulti con problemi di intolleranze e allergie alimentari che si manifestino anche con prurito. Il prodotto è caratterizzato dalla presenza di proteine animali idrolizzate, rese così piccole da passare inosservate al sistema immunitario. Inoltre, contiene una fonte selezionata di carboidrata, olio di pesce, vitamina E e alti livelli di acidi grassi per la salute di cute e mantello.
Fonti:
Prendersi cura di un gatto Bengala può dare molte soddisfazioni, ma attenzione: soprattutto a livello caratteriale, bisogna conoscere bene il comportamento di questo felino. Se si è abituati a gatti più tranquilli
Una domanda che viene rivolta spesso ai veterinari: si possono dare i biscotti ai cani? La risposta però non è così semplice. Questo perché dipende da diversi fattori: la tipologia di biscotti
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