Con il sopraggiungere dell’estate e la voglia di fare sport all’aria aperta, gli appassionati della pallavolo si spostano sulla costa e sfruttano la sabbia per dedicarsi a una delle discipline che sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. Parliamo del beach volley, uno sport completo, divertente e – se praticato a livello amatoriale – anche alla portata di tutti e di tutte. Dopo un inverno passato nei campi indoor, gli atleti sfruttano le spiagge libere cittadine per divertirsi in compagnia e far passare le giornate al mare tra relax e anche qualche ora di attività fisica. Infatti, il beach volley, per quanto possa essere un’attività gioiosa e da condividere con i propri amici, è anche molto impegnativa perché, a differenza della pallavolo, si pratica sulla sabbia e questo rende gli spostamenti molto più pesanti e difficili. Alla stessa maniera, anche saltare per superare con le mani la rete che divide il campo non è impresa semplice se non si ha la giusta altezza ma soprattutto se non si è ben allenati.
Come anticipato, il beach volley è davvero una disciplina aperta a chiunque, soprattutto perché non necessita di particolare attrezzatura, al netto di una rete da beach volley. Questa può essere acquistata facilmente online e portata sempre in auto per improvvisare dei campi su qualsiasi superficie sabbiosa. A questa, poi, si aggiunge la palla da beach volley, molto simile a quella da pallavolo; in commercio ce ne sono diverse e per tutte le esigenze. Da ricordare che, per evitare che possa rovinarsi con il passare del tempo, è meglio evitare di bagnarla in mare. Dopodiché basterà delimitare gli angoli del campo in maniera improvvisata con delle scarpe o degli zaini, oppure si possono comprare anche le linee da beach volley per dare un tocco professionale al proprio campo. Infine, anche se non fa parte dell’attrezzatura ufficiale da beach volley, per chi vuole proteggere le proprie ginocchia dal contatto continuo e dallo sfregamento con la sabbia, si possono comprare anche le ginocchiere, strumento utilizzato principalmente nella pallavolo.
Dato che il beach volley si pratica sulla sabbia e quest’ultima funge da riflettore naturale del sole, è importante prendere alcune precauzioni per proteggersi e praticare sport in tutta sicurezza. Giocando, infatti, si passano molte ore sotto al sole e per questo è necessario per tutti dotarsi di una crema solare preferibilmente con grado di protezione massima. Alla stessa maniera, giocando quasi sempre di giorno, degli occhiali da sole avvolgenti sono fondamentali per proteggere gli occhi dai raggi UV, ma anche dalla sabbia che inevitabilmente salta durante le fasi di gioco e può creare fastidi notevoli agli occhi. Per i più sensibili, poi, anche una comoda visiera o un berretto qualsiasi possono aiutare ad aumentare il comfort durante le fasi di gioco.
Inoltre, da non dimenticare che anche i piedi possono soffrire il contatto diretto con la sabbia, soprattutto quando si pratica il beach volley nelle ore in cui il sole è più alto. Per questo ci si può proteggere con dei calzari in neoprene che mantengono i piedi al fresco, senza il rischio di scottature. Infine, sempre per tutelare il proprio fisico, messo costantemente sotto stress durante una partita, è bene rifornirsi di molta acqua da bere, così da rimanere sempre idratati. A questo si aggiunge una dotazione necessaria, ma spesso sottovalutata; un asciugamano in microfibra, così da togliere velocemente la sabbia che, complice il sudore, si attacca sulle mani o sul viso.pallaLe regole del beach volley
Le partite ufficiali di beach volley si giocano su un campo che misura 16 x 8 metri, mentre la rete è lunga 8,5 metri (proprio come nella pallavolo), e la sua altezza varia da 2,24 metri per le donne e a 2,43 metri per gli uomini. Le regole sono pressoché le stesse della pallavolo; si gioca in squadre composte da 2 persone che – a differenza della pallavolo – devono saper fare tutto. Non esiste il ruolo del “libero” e quindi tutti devono poter ricevere, palleggiare e schiacciare per fare punto. A tal proposito, per vincere bisogna arrivare a 21 punti, si gioca sulla lunghezza di 2 set con eventuale tie break che decreta la squadra vincitrice, quella che raggiunge per prima i 15 punti, sempre con 2 punti di vantaggio. Sempre rispetto alla pallavolo, se la palla colpisce la rete e poi ricade nel campo avversario, questa funge da tocco e gli avversari avranno quindi solo altri due tocchi per rimettere la palla dall’altra parte del campo. Altra differenza è che non sono consentiti i pallonetti con i polpastrelli, proprio perché, giocando in squadre da due, questa viene vista più come una scorrettezza, dato che per due uomini o due donne è più difficile coprire tutta la metà campo.
In conclusione, il beach volley resta una delle attività più praticate durante l’estate e in tanti sono quelli che, dopo essersi innamorati di questo sport, continuano a organizzare partite anche durante l’inverno. Il merito è del successo di questa disciplina che, nel tempo, ha permesso di adattare anche gli impianti sportivi con una serie di campi indoor da beach volley, sparsi anche nelle città che non si trovano sulla costa dello Stivale.
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