La lavastoviglie intelligente non è più una promessa di marketing. Con la Bespoke Serie 90 AI di Samsung, la funzione AI Wash introduce un approccio al lavaggio che si discosta in modo sostanziale dai sistemi tradizionali a programma fisso.
Il meccanismo si basa su un sensore di torbidità ad alta precisione integrato nell’impianto idraulico. Durante la fase iniziale del ciclo, il sensore misura il livello di sporco effettivo dell’acqua e trasmette il dato a un algoritmo di machine learning. Il sistema elabora l’informazione e regola in tempo reale tre variabili: temperatura dell’acqua, durata complessiva del ciclo e numero di risciacqui.
La differenza rispetto a un sensore di torbidità di prima generazione sta proprio nell’algoritmo. I sensori classici si limitano a rilevare un valore e a innescare una risposta predefinita. AI Wash accumula dati ciclo dopo ciclo e affina la calibrazione nel tempo, adattandosi alle abitudini di utilizzo della singola famiglia.
Il risultato pratico è duplice. I carichi poco sporchi vengono gestiti con cicli più brevi e a temperature inferiori, riducendo consumi di acqua ed energia. I carichi pesanti ricevono il trattamento necessario senza che l’utente debba intervenire sulla selezione del programma. Il sistema funziona anche sui carichi misti (la norma nell’uso domestico quotidiano) dove i programmi a parametri fissi tendono a essere sistematicamente sovradimensionati o sottodimensionati.
AI Wash è disponibile come programma principale e come base per l’ottimizzazione energetica tramite AI Energy Mode nell’app SmartThings.
La scala di efficienza energetica europea per le lavastoviglie va da G ad A. Raggiungere la classe A significa rispettare i requisiti più stringenti previsti dal Regolamento UE 2019/2017. La Bespoke Serie
Inserire i bicchieri in lavastoviglie è una scelta che molti utenti evitano per timore di aloni, opacità o deterioramento nel tempo del cristallo. Il problema ha una causa tecnica precisa: i cicli
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